24-septembre
le Cheval et l’Enfant, © la Culture lutte

Qualche ore fa, nelle strade di Ginevra, alcune statue emblematiche hanno messo una maglietta nera con la grafica di una forbice affilata. Per far che siano di nuovo nude, basterebbe un bel taglio.

L’immagine è fortemente simbolica. Questo lunedì 18 settembre 2017, La Culture Lutte ha pubblicato un comunicato stampa chiaro e conciso:

La Culture Lutte sostiene l’azione artistica, effimera e pacifica delle statue della città di Ginevra. Siamo solidali della loro performance e ringraziamo le grandi figure del patrimonio del loro appoggio. Il 25 settembre, le aiuteremo a spogliarsi. Fino ad allora, votate 4X NO contro i tagli al budget della città di Ginevra!

24-settembre
Frankie, sculpture du collectif KLAT, © la Culture lutte

La Culture Lutte protesta contro il progetto dei tagli al budget proposti dal Consiglio Municipale della città. Dei tagli al budget che costerebbero molto alla cultura, una cultura che si ritrova sempre più messa da parte, eppure essenziale. Questa votazione è solo un passo indietro e sembra totalmente ignorare i risultati delle votazioni del mese di giugno 2016. Pubblicata sul sito di La Culture Lutte, la mappa dei luoghi socioculturali ginevrini preservati a seguito della votazione, è più che eloquente…

Questa nuova proposta nega la prima funzione della municipalità, chiudendo le porte alla collettività, agli abitanti, alle associazioni e ai poteri pubblici, andando contro la volontà di costruire e di lavorare insieme per uno spazio comune, piacevole in cui vivere. Una politica individualista che aumenta il divario tra i cittadini e il bene comune, tra gli abitanti e il loro sentimento di appartenenza alla città.

Allora questa sera, Genève Contemporaine prende anche lei posizione e richiede il voto 4X NO, il 24 settembre.

24-settembre
Le Mur des Réformateurs, © la Culture lutte

24-septembre

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