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Alan Schmalz, vue d’exposition, Swiss Art Awards, Bâle, 2017

Il ginevrino Alan Schmalz fa il suo rientro nello spazio d’arte indipendente Forde. Venerdì scorso, il giovane artista ha inaugurato la prima mostra monografica : Appareils de récréation (Apparecchi di ricreazione).

Maestro del riciclaggio e dei mestieri dimenticati, Alan Schmalz rallenta la macchina pulsante del modernismo. Vecchie carte, legno recuperato qua e là, pezzi d’oggetti superati e dimenticati ritornano belli. L’artista fa parte di una generazione che sa ancora uscire dalla strada principale per prendere vie più alternative.

La sala d’esposizione di Forde è stata trasformata. Le finestre sono state bloccate e un muro separa la sala in due. Nello spazio regna un’ambiente quasi opprimente. Alan Schmalz crea delle frontiere, un territorio dove ci sentiamo esclusi e rinchiusi nella stesso momento. Istituisce un linguaggio architettonico che ci evoca la segregazione, l’esclusione, il potere. All’entrata, sulla sinistra, incontriamo sgabelli, panchine scomode, con una disposizione sconcertante, costruiti con avanzi di bancali. E il primo giorno di scuola e aspettiamo già l’ora della ricreazione.

Con l’installazione e le sue opere, Alan Schmalz crea delle avversità che ci disorientano. Dove sedersi? Dove guardare? Dobbiamo resistere? Il percorso è intrigante, non facile. Il visitatore entra nel mondo immaginario e deve fare una scelta : partecipare o allontanarsi? Le opere diventano curiosi apparecchi di ricreazione, ispirati dai ricordi d’infanzia, dalla scuola, i libri, l’Arte e il cinema. La mostra è un rientro materializzato, personificato, in reazione ad una realtà dura, ambigua dove non è sempre facile prendere posto.

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Alan Schmalz, collage, 2017

Appareils de récréation è anche l’occasione di evidenziare belle collaborazioni come la colonna sonora realizzata dal musicista Rémi Briquet. Il progetto in se é iniziato con un dialogo avvisato con i curatori di Forde, Nicolas Brulhart e Sylvain Menétrey. La mostra incarna anche il ritratto della giovane scena contemporanea ginevrina che lavora insieme. Come le sue opere, Alan Schmalz sopravvive, rinasce e ci propone una nuova poesia, un’alternativa.

Alan Schmalz, Appareils de récréation
Espace Forde, 11 rue de la Coulouvrenière, 2 piano
Mostra dal 16 settembre al 15 ottobre 2017. Durante le mostre, Forde è aperto al pubblico il venerdì, il sabato e la domenica tra le 14.00 e le 18.00, o su appuntamento ad ogni altro momento.

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