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Verso Oltremare (Screwed and Chopped) @ Centre d’art contemporain, Genève, © Christelle Jornod

Questo giovedì 14 settembre, i tre laureati hanno ricevuto le Bourses della città di Ginevra per la giovane creazione contemporanea. In tale occasione, i lavori di tutti i nominati sono esposti fino al 15 ottobre al Centro di Arte Contemporanea.

Les bourses della città di Ginevra, per un valore di 10’000 franchi ognuna (Fondo Berthoud e Fondi Lissignol-Chevalier e Galland) sono destinate agli artisti con meno di 35 anni. La mostra si focalizza sui lavori di 13 artisti selezionati per l’occasione : Eugenia Petersen, Isaac Contreras, Sabrina Fernández Casas, Adrian Fernandez Garcia, Maëlle Gross, Kristina Irobalieva, Hayan Kam Nakache, Elisa Larvego, Vicente Lesser, Marius Margot, Mathias Pfund, Valentina Pini et Ramaya Tegegne.

Ma cosa produce la giovane scena artistica ginevrina al giorno d’oggi?

Al secondo e terzo piano del Centro, è possibile ammirare una varieta di lavori diversi. Al primo, per esempio, si può guardare una fra le opere vincenti, quella di Adrian Fernandez Casas. Una massa imponente rappresenta un attrezzo gigante di colore grigio che ci domina dalla sua altezza. Sospeso al soffitto, abbandonato a se stesso, lo strumento prende vita, in una coreografia grottesca, arrugginito e usato dal tempo. Un po’ più distante, occupa un altro spazio il lavoro di Eugenia Petersen. Una foresta immaginaria con dei tronchi vestiti di stoffe crea un forte contrasto tra il materiale del legno e quello dei tessuti, tra durezza e delicatezza. La collezione dei vestiti s’ispira a quelli dei pastori curdi. Le tenute tradizionali s’adattano per una figura più contemporanea.

Al terzo piano, troviamo il lavoro dell’ultimo laureato Mathias Pfund. Il giovane artista propone One More Time, un’installazione composta di sculture dall’aspetto singolare. Tre monolite molli sono mantenuti e sospesi da grandi corde di colore viola. Il lavoro prende ispirazione, in una maniera deformata a Verso Oltremare 1 di Giovanni Anselmo. L’opera in questione era stata esposta al MAMCO ed era caduta su uno dei visitatori del museo. Con questo gioco di nodi e di torsioni, l’opera è una referenza alla pratica del Shibari.

Ma si può anche scoprire i lavori degli altri artisti nominati, come il lavoro di Maëlle Gross. La giovane donna ha composto un’installazione video che pone interrogazioni sull’identità. Come guarire la malattia dello Svizzero? Cercare nella memoria, conoscere e decostruire la sua propria storia, guardare il suo paese in un altro modo… How to cure your Swiss illness (according to the internet) propone una disposizione con colori nostalgici, un’ambiente intimo che da delle indicazioni per guarire. Un’ultimo esempio, il lavoro “ribelle” di Ramaya Tegegne porta uno sguardo critico sul mondo dell’arte contemporaneo facendo un ritratto delle comunità e dei gruppi d’artisti. Con un’investigazione, ha riunito testimonianze ed esperienze sulla questione della remunerazione del lavoro dell’artista. Una ricerca che ha tutto il suo senso in una mostra dedicata ai giovani artisti di oggi.

Bourses, Mostra dal 15 settembre al 15 ottobre 2017
Al Centre d’Art Contemporain Genève
Via dei Vieux-Grenadiers 10, 1205 Genève
Orari di apertura: martedì – domenica 11.00 – 18.00

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