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Emilie Dinge, How high you can count ?, Geneva Lux, © photo: Rémy Gindroz

Ogni anno, il festival Geneva Lux occupa le strade della città con creazioni luminose contemporanee. Per questa quarta edizione, l’evento propone 22 opere, tra cui 6 inedite.

Le festival Geneva Lux è un’iniziativa per presentare opere d’arte agli abitanti della città di Ginevra. Poco a poco, ogni anno, le creazioni sono sempre più numerose e danno al decoro urbano un’atmosfera particolare. Sotto l’organizzazione del Consigliere amministrativo Guillaume Barazzone (in carica del Dipartimento dell’ambiente urbano e della sicurezza), il festival dura un mese e mezzo. Ogni anno, nuove installazioni luminose si aggiungono alle precedenti. Alcune di loro diventano permanenti, come la composizione Pinta Cura di Frédéric Post.

Per questa quarta edizione, potrete ammirare 6 nuove opere fra le quali, il progetto: How high you can count?, una creazione d’Emilie Dinge, in memoria a Pauline Oliveros, figura emblematica della musica di avanguardia americana. Costituita da tubi luminosi colorati, l’insieme forma una composizione ritmata, disegnandosi tra le finestre di una banca ginevrina. A turno, i segni si riferiscono alle date di vita e morte della compositrice.

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Denis Savary, Roma Roma Roma, Geneva Lux, © photo: Rémy Gindroz

Ogni giovedì alle 18.00 e sabato alle 17.00, sarà possibile assistere ad un spettacolo volante di Denis Savary. Modelli ridotti di mongolfiere collegate a dei pilota saranno visibili dalle piccole vie della passeggiata San Antonio.

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Camille de Dieu et les étudiants de la HEAD, Double vue, Geneva Lux, © photo: Rémy Gindroz

Anche gli studenti hanno potuto partecipare al festival. Camille de Dieu e altri studenti del corso di comunicazione visiva della HEAD hanno immaginato un spettacolo onirico. L’albero della piazza della Madeleine vede la sua ombra proiettata sul tempio, dove si svolgono molteplici narrazioni composte da immagini surreali, di testi e di forme insolite. L’opera è visibile dalle 17.00 alle 24:00 fino al 4 gennaio.

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Rémi Brun, Homme qui marche face au vent, Geneva Lux, © photo: Rémy Gindroz

Alla rotonda di Rive, potete osservare il lavoro di Rémi Brun. Un uomo che cammina contro vento, una rappresentazione che nasce grazie ad un solo e unico movimento circolare. Il nostro cervello, come processore di movimenti, nota elementi visivi e ricompone l’intera azione della camminata.

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The Montesinos Fondation, MAXIMA LVX VIRIDITATIS, Geneva Lux, © photo: Rémy Gindroz

Vicino al lago, The Montesinos Foundation ripercorre l’Italia, battello della CGN e il suo molo. Il luogo si ritrova completamente trasformato, uscito da un altro mondo, portando una nuova dimensione al paesaggio lacustre. Dei simboli luminosi, dei messaggi sfilano su uno schermo. L’opera sarà visibile le sere di dicembre: 2, 4, 5, 6, 9, 11, 12, 13, 16, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 26, 27, 28, 30, e di gennaio : il 3, 4 3 e 5 gennaio.

In fine, l’ultima opera di questa edizione di Geneva Lux è Seasons di Yan Nguema. Il titolo dell’opera si riferisce al luogo stesso dove è proiettato: l’albergo des Bergues Four Seasons. Le pietre dell’edifico si trasformano con un software e i suoi algoritmi, con le quattro stagioni come principale fonte d’ispirazione. L’opera è attiva dal primo dicembre 2017 al 4 gennaio 2018, dalle 17 alle mezzanotte.

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Yan Nguema, Seasons, Geneva Lux, © photo: Rémy Gindroz

 

 

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