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Esther Shalev-Gerz, Les Inséparables éd. 2/3, Fonds municipal d’art Contemporain, Genève, 2008-2016, © Genève Contemporaine

Sulla via Lissignol, quando guardiamo in alto, possiamo notare uno strano orologio. Si tratta degli Inseparabili, un’opera dai toni sensibili e poetici, elaborata dall’artista Esther Shalev-Gerz.

Nel 2014, in occasione della ristrutturazione della via Lissignol, il Fond d’art contemporain de la Ville de Genève decide di acquisire l’opera. Dalla Nuit des Musées del mese di maggio 2016, Gli Inseparabili sono stati installati in cima ai palazzi 8 e 10 della via. Questi edifici risalgono al XIX secolo, sui quattro piani si trovano appartamenti e spazi dedicati al sociale.

L’opera di Esther Shalev-Gerz è costituita da due quadranti riuniti che formano un doppio orologio. L’artista ama i giochi di confusione che siano temporali o visuali. In questo caso, le lancette del quadrante di destra indicano l’orario reale, mentre le lancette di sinistra avanzano contemporaneamente nel senso contrario. L’opera è forse semplice, ma non per questo poco interessante, al contrario ricca di significato. Assistiamo ad una coreografia temporale, ad una precisa sequenza di minuti e di secondi. Con il passare delle ore, attraversiamo il tempo in due sensi. E un’andata e ritorno permanente che può portarci a riflettere sul nostro presente e il nostro passato. Esther Shalev-Gerz ci propone di andare dall’altra parte, di richiamare alla nostra memoria i ricordi. Senza dimenticare che l’orologeria svizzera tiene un posto importante all’interno della nostra storia e fa parte della memoria collettiva. Sotto i nostri occhi avviene un incontro tra gli ingranaggi del tempo e l’arte contemporanea.

Esther Shalev-Gerz, Les Inséparables éd. 2/3, Fonds municipal d’art Contemporain, Genève, 2008-2016, © Genève Contemporaine

A proposito dell’artista: Esther Shalev-Gerz, nata Gilinsky, nel 1948 a Vilnius in Lituania. Vive e lavora a Parigi, Londra e New York. S’interroga a proposito della costruzione dei rapporti tra narrazione e vita, tra riflesso e realtà. Il suo lavoro gioca con le ambiguità e il concetto della memoria collettiva. La sua ricerca si concentra sulla molteplicità delle temporalità, al centro degli spazi transitori, delle trasformazioni identitarie, dei luoghi simbolici e delle storie che essi ci trasmettono.

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Esther Shalev-Gerz, Les Inséparables éd. 2/3, Fonds municipal d’art Contemporain, Genève, 2008-2016, © Genève Contemporaine

 

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