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Henri Chopin, mostra From Concrete to Liquid to Spoken Worlds to the Word, Centre d’Art Contemporain Genève

Viviamo in un’epoca in cui le parole scappano via, sfuggono nell’era digitale dettata dal numero di caratteri su Twitter, dagli hashtags su Instagram e dagli stati su Facebook. Il Centro d’Arte Contemporanea propone una mostra che ferma il tempo e libera il linguaggio.

From Concrete to Liquid to Spoken Worlds to the Word è la nuova grande mostra del Centro d’Arte Contemporanea. Questa volta, il Centro vi invita a scoprire un grande progetto dedicato alla poesia contemporanea. Dal secondo al terzo piano, esploriamo diverse forme d’emancipazione del linguaggio. In piena dittatura dell’immagine e dell’apparenza, giovani artisti contemporanei ritrovano l’amore delle parole. Ripercorrono la parola e interrogano i rapporti che essa intrattiene con la cultura visiva della nostra epoca.

Al secondo piano, avrete l’opportunità di scoprire una mostra personale di Karl Holmqvist. L’artista traspone la scrittura sui muri, sul pavimento, si diverte con essa, finendo a trasformarla in scultura. Le parole diventano una superficie. La poesia si trasforma e scivola. Le lettere si staccano dalle parole. La scrittura come la conosciamo diventa un corpo libero. Al centro della sala, una grande piattaforma è regolarmente usata come teatro per performance, letture, fino alla fine del mese di agosto. In sottofondo, ascoltiamo una ricca selezione di produzioni musicali del duo Invernomuto che gioca con le parole e con tanti riferimenti come PNL, King Tubby, Henry Chopin o Napalm Death.

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Karl Holmqvist, mostra From Concrete to Liquid to Spoken Worlds to the Word, Centre d’Art Contemporain Genève

Il terzo piano è interamente dedicato ad una retrospettiva dell’artista Henri Chopin (1922-2008), pioniere della poesia concreta ed acustica. Sono esposte più di 80 opere dell’artista. Tra manipolazione del linguaggio, umorismo ribelle e surrealismo, scopriamo le sue poesie dattiloscritte, le sue forme astratte, le sue sculture di parole e i suoi strani totem antropomorfici. Potrete anche ascoltare le esperienze vocali dell’artista e guardare « Pêche de nuit » (1957), film sperimentale, dove i ruoli s’invertono, dove comanda il suono e non l’immagine.

Al quarto piano, possiamo vedere la prima esposizione europea di D.A Levy (1942-1968), artista americano enigmatico, che si è suicidato a solo 28 anni. Levy è considerato come un poeta « del libro », precursore del « zine » (abbreviazione del fanzine o magazine). Lo spazio è anche dedicato a Dom Sylvester Houédard (1924-1992), personaggio con molteplici aspetti, prete, teologo e agente segreto per l’esercito britannico, ma sopratutto notevole poeta.

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Henri Chopin, mostra From Concrete to Liquid to Spoken Worlds to the Word, Centre d’Art Contemporain Genève

Anche il Cinema Dynamo ha il suo ruolo all’interno della mostra, con il programma, Poésie pour les yeux & cinéma pour les oreilles concepito da Carla Demierre con le cinepoesie e film parlanti di Pierre Alferi ; la cartolina radiofonica di Jérôme Game ; le poesie del mese di Laura Vazquez, le creazioni acustiche d’Anne Le Troter, Cia Rinne, Sébastien Roux, un’opera audio-visiva d’Orion Scohy o ancora l’artista invitata Ceel Mogami de Haas (one gee in fog) che ha scelto due film dell’artista britannica Danielle Dean

Adesso sapete cosa fare questo week-end.
From Concrete to Liquid to Spoken Worlds to the Word fine al 27 agosto 2017.

Prossimi eventi nel quadro della mostra :

Cinéma Dynamo
30 juin, 19h (apéritif dès 18h30)
Ambroise Barras, Contrat main
Conférence, lecture écrans performés
réservation conseillée: info@centre.ch

Performances:

7 luglio, 19.00 (aperitivo dalle 18.30)
Cally Spooner & Nora Turato

23 agosto, 19.00 (aperitivo dalle 18.30)
Giovanni Fontana, Poésie Epigénétique

24 agosto, 19.00 (aperitivo dalle 18.30)
Sophia Le Fraga, Poetry Reading

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Karl Holmqvist, Untitled (THISSHITHISTSTHIS), exposition From Concrete to Liquid to Spoken Worlds to the Word, Centre d’Art Contemporain, 2016

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