©Guillaume Collignon

Da adesso ci saranno solo due notti des Bains per anno. In parallelo, quattro inaugurazioni comuni saranno organizzate. L’associazione della zona dei Bains vorrebbe concentrarsi e inquadrare nuovamente la sua programmazione.

La Nuit des Bains era diventata una grande festa. Genève Contemporaine ne aveva parlato in un articolo precedente. Senza parlare dei bar o dei ristoranti, era l’intera zona che partecipava e non solo le gallerie, ma le 17 entità culturali presenti, private e pubbliche.

L’Associazione della zona dei Bains ha provato il bisogno di chiarire le cose e concentrarsi sull’essenziale: fare scoprire al pubblico le mostre delle gallerie del quartiere. Per fare questo, essa ha deciso di proporre quattro inaugurazioni comuni per anno. La prima di queste si svolgerà questo giovedì 18 gennaio. L’idea non è di escludere, ma di far chiarezza proponendo un’offerta accessibile e non sovraccarica di proposte.

L’entusiasmo provocato dalle festività aveva cacciato alcuni collezionisti e professionali. La quantità di gente e la compagnia di un pubblico a volte più interessato a far la festa che a visitare le mostre ha potuto disturbare certe volte. Ma non è il caso per tutti. La folla attratta dall’evento permette ad alcune persone di scoprire un mondo al quale non si sarebbero mai interessate prima. Per certi galleristi quest’ultimo aspetto è primordiale. Qualunque siano le differenze e gli scontri, l’associazione ha preso la sua decisione. Adesso tocca al pubblico di giudicare.

Sito dell’associazione

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