usine-kuglerQuesto week-end, l’Usine Kugler apre le porte dei suoi atelier al pubblico, una perfetta occasione per saperne di più. Genève Contemporaine ha incontrato Stéphanie Prizreni, presidente della Federazione degli artisti di Kugler e membro dell’ufficio della Fonderie.

Ma coma funziona veramente Kugler? Ecco una domanda che torna spesso. Per far semplice, l’Usine Kugler è una vecchia fabbrica di rubinetteria che ospita più di dieci associazioni d’artisti.
La FAK, la Federazione degli artisti di Kugler è la rappresentante e la principale interlocutrice con l’esterno. La Fonderie Kugler, collocata in mezzo agli atelier, è un luogo di ricerca artistica che mette a disposizione uno spazio di lavoro, d’esposizione e ogni tanto di festa. Stéphanie Prizreni ci spiega : ci presentano progetti che possono essere sia classici che pluridisciplinari, musica, teatro, danza, pittura, ecc. Gli artisti hanno la possibilità di lavorare due settimane. Facciamo da otto a nove residenze per anno. Una programmazione che può sembrare debole, ma sufficente per la presidente. A Ginevra, mancano luoghi di lavoro. Non siamo il MAMCO, non siamo il Centro d’Arte. Lasciamo la possibilità a gente che non troverebbe forse altri posti di lavoro. Non sono celebrità, ma nello stesso tempo esistono. E fanno anche bellissime cose. Senza dimenticare che la Fonderie è circondata da atelier d’artisti. E quindi è importante trovare progetti in concordanza con il luogo.

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© Usine Kugler

L’Usine è stata riabilitata nel 2011, dopo un po’ di anni di combattimento e di mobilitazione. All’inizio degli anni 2000, il luogo è stato in parte occupato e in parte utilizzato da associazioni d’artisti. In seguito ad un incendio nel 2002, gli occupanti sono stati obbligati a lasciare il luogo. Ma un nucleo ristretto resiste e richiede che alcune parti della fabbrica possano essere utilizzate. Dopo numerose negoziazioni, le associazioni si sono trasferite poco a poco. La città interviene comunque per proporre a Kugler di riprendere alcuni collettivi di Artamis come Database, per esempio.

Oggi, abbiamo un contratto con lo Stato, informa Stéphanie Prizreni. Per gli atelier d’artisti, ognuno paga i metri quadrati che occupa, cariche comprese. Ma da una precisione: Per lo spazio della Fonderie è molto più caro. In effetti, durante un po’ di anni, il luogo ha ricevuti dei contributi finanziari della FPLCE (Fondazione per la promozione dei luoghi per la cultura emergente). Oggi è il DIP (Dipartimento dell’istruzione pubblica, dello sport e della cultura) che partecipa alle spese di affitto. La FPLCE si occupa invece degli oneri che centrano con l’utilizzazione concreta del luogo. Una situazione che può sembrare relativamente comoda, ma in realtà non lo è proprio. Ogni anno, durante il mese di dicembre, dobbiamo rifare una richiesta con tutti documenti necessari. Solo a marzo, sappiamo se ci accordano le sovvenzioni. E una situazione molto stressante. Quello che ci piacerebbe ottenere se fosse possibile sarebbe una garanzia, racconta la presidente.

Altro problema : le sovvenzioni che rimangono puntuali. Per esempio, quest’anno, abbiamo di nuovo ottenuto un sostegno della parte della Loterie Romande, l’ultima era stata nel 2013, afferma Stéphanie Prizreni. Ma sopratutto, la Fonderie fa fatica a farsi aiutare della città di Ginevra. Abbiamo cercato di capire, ci dice. Siamo nella città di Ginevra, ma in un palazzo di cui è proprietario lo Stato. Quando chiediamo delle sovvenzioni alla città, c’è una reticenza. Siamo un po in una sorte di breccia. Non è che alla città o allo Stato non piace quello che facciamo, ma siamo un luogo ibrido e ci sono già tanti posti di cui occuparsi di conseguenza diventiamo un po’ fastidiosi. Comunque, la Fonderie considera di essere fortunata. Non ci sono veri problemi, ma piuttosto inquietudini. La presidente aggiunge : Gestiamo la programmazione nello stesso tempo. Preparare delle richieste e dei documenti, essere più presenti, rappresenta tanta energia e abbiamo tutti un altro lavoro. Qua non siamo remunerati.

Dobbiamo dire che nel corso degli anni, la Fonderie Kugler ha sempre saputo offrire una programmazione ricca e diversificata, costellata da alcuni eventi famosi dei partner abituali che affittano lo spazio come il Mapping festival, l’Electron o il collettivo 360. Questo weekend ne è un perfetto esempio. Stéphanie Prizreni è entusiasta. Sarà un bellissimo week-end. Ogni anno viene tantissima gente ed è l’unico momento in cui il pubblico può vedere lo spazio nella sua integrità e dialogare con gli artisti.

Il programma per l’occasione è inteso. Giovedì, inizia già con NEL MEZZO DEL CAMIN DE NOSTRA VITA, un concerto-lettura, con una proiezione video di Stéphanie Prizreni, liberamente ispirata alla Divine Comédie, e con la collaborazione degli artisti del Ensembe Parasite Sans S : Alexandra Bellon, Anna Benzakoun et Marie Mercier. Alle 21.30, potrete assistere ad una performance Inferno Safari di Lucie Eidenbenze e Alexandrea Bellon. Venerdì sera, alle 20.30, potrete ascoltare CONTAINER # GVA, un concerto di musica contemporanea. Mentre allo spazio Kugler, dalle 18.00, le due artiste Manouche Vallet e Céline Mazzon inaugurano In Between, una mostra articolata tra lo spazio espositivo e gli atelier. Nel week-end, durante il pomeriggio, le atelier degli artisti saranno aperti nel quadro dell’ evento di act-art Atelier (rr)ouvre-toi. Il programma della Fonderie continua sabato dalle 14.00, con CASAPOLI RESIDENCIAS, una proiezione e conferenza, attorno al progetto di CASAPOLI, uno spazio di riferimento per gli artisti cileni. E domenica, alle 16.00, per finire in bellezza, la Fonderie propone una performance coreografia di Melissa Cascarino NOUS NOUS MISE EN ABÎME – 10 ANS APRÈS, in memoria del suo amico defunto, l’artista Edouard Levé.

In sintesi, gestire l’Usine Kugler e i suoi diversi spazi, è tanto lavoro. Un lavoro che si fa insieme, con tante riunioni del comitato e consultazioni tra le diversi associazioni. Stéphanie Prizreni finisce con una nota positiva : Globalmente, il luogo è molto apprezzato, gli artisti lo adorano e riceviamo tante di richieste di lavoro. 2018 è già quasi tutto pianificato.
Allora incrociamo le dita perché continua così.

Programma delle porte aperte alla Fonderie Kugler

Sito dell’evento Act-Art : Atelier (rr)ouvre-toi

Sito del Usine Kugler

© Fonderie Kugler

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